L’uomo della domenica

Autore: Kanger Thomas
Editore: Ponte alle Grazie
ISBN: 9788862204163
Anno di Pubblicazione: 15 giugno 2011
Pagine: 320
Prezzo ebook: 13,99
Adobe DRM

luomo-della-domenicaSinossi

Ylva è stata uccisa venticinque anni fa, nei boschi del nord della Svezia, un delitto irrisolto. Tra meno di un mese cadrà in prescrizione.
Elina Wiik, ispettore di polizia della squadra omicidi di Västerås, vuole fare un ultimo tentativo per trovare il colpevole dell’omicidio. Osteggiata dai propri superiori, ma determinata, inizia le proprie indagini contro il tempo. Ma Elina possiede qualcosa che è mancato ai colleghi di allora, che si occuparono del caso: gli occhi di una donna. Solo lei può capire le motivazioni, che hanno portato a compiere l’omicidio di Ylva. Thomas Kanger con tecnica sottile e originale, mette in scena una caccia all’assassino, che coinvolge e lega il lettore sino all’ultima pagina. Una storia avvincente e originale, ambientata nel grande Nord della Svezia.

Thomas Kanger è nato in Svezia e, prima di trasferirsi a Västerås, nei pressi di Stoccolma, ha vissuto in Gran Bretagna, Clifornia, India, Vietnam e Palestina. Ha lavorato come corrispondete da Israele. Con il rientro in patria, ha dato inizio alla sua prolifica carriera di scrittore noir. I suoi libri sono stati tradotti in ben dieci paesi.

Un noir della letteratura scandinava, molto ben strutturato, che sa coinvolgere il lettore.
E’ il primo che leggo di Thomas Kanger e, ne sono rimasto entusiasta. Lo consiglio.

di Angelo Oggioni, il 21 agosto 2013cc by-sa

Il bambino con la fionda

Autore: Vanna De Angelis
Editore: Piemme
ISBN: 9788858507964
Anno di Pubblicazione: 22 gennaio 2013
Pagine: 448
Prezzo ebook: 9,99
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il-bambino

Sinossi

Marek ha nove anni e sa che la mamma gli nasconde molte cose. A Varsavia ci sono i nazisti, non si va più a scuola, la madre è ebrea, anche se nessuno lo sa. Il padre, medico, diventa anche insegnante per le lezioni clandestine che Marek e altri bambini polacchi continuano a seguire. Tra di loro c’è Lavinia, la bambina che gli piace (e che sarà uccisa a sangue freddo durante una recita clandestina). Quando il padre di Marek viene arrestato, anche l’ultima parvenza di normalità crolla. Durante l’ennesima deportazione dal ghetto ai campi di concentramento, la famiglia viene fatta uscire di casa e incolonnata. Su ordine della mamma, suo malgrado, nel tragitto Marek scappa. Sarà lei, gli dice, a tornare a prenderlo. Nel ghetto, i rimasti organizzano una sorta di disperata resistenza. Tutti partecipano a quelle che diventeranno le famose ventotto giornate di lotta. Marek avrebbe più volte la possibilità di non rientrare nel ghetto, ma non vuole neppure sentirne parlare: sua madre non gli ha forse detto di restare lì? Altrimenti come farà a ritrovarlo?

Commenti

Un momento storico importante quanto grave, raccontato da un bambino di nove anni, una realtà con toni fiabeschi. I ventotto giorni della rivolta nel ghetto di Varsavia, raccontati con maestria da Vanna De Angelis attraverso gli occhi di Marek – il protagonista -, un bambino ebreo di nove anni.
Marek, malgrado le diverse occasioni di uscire, di scappare dal ghetto, rimane con i suoi compagni per mantenere fede alla promessa fatta alla madre, poco prima della loro separazione.
La madre, chiede a Merek di aspettarla nel ghetto, tornerà a prenderlo, se rimane nel ghetto potrà ritrovarlo, Merek manterrà fede alla promessa fino alla fine, nella speranza di ricongiungersi.
Una storia vera, raccontata dal nonno di Vanna De Angelis, un racconto ben scritto.

di Angelo Oggioni, 3 agosto 2013cc by-sa

Papà Goriot

Autore: Honoré de Balzac
Editore: Garzanti Classici
ISBN: 9788811130215
Anno di Pubblicazione: 17 ottobre 2010
Pagine: 271
Prezzo ebook: 1,99
No DRM

balzacPapà Goriot è un romanzo di Honoré de Balzac pubblicato nel 1834.
Goriot è un padre estremamente affettuoso. Il suo amore per le figlie è descritto da Balzac come una patologia. Egli infatti, pur di accontentare le figlie, si priva di tutti i risparmi accumulati in una vita di lavoro (in gioventù era impegnato nel commercio di pane e pasta) ed anche dei propri oggetti personali. La figura di Papà Goriot è emblematica, in quanto mostra come gli affetti più intimi come i legami tra padre e figlie siano corruttibili dalla società borghese, dominata dal denaro.
Nel romanzo coesistono e si intrecciano molteplici tematiche. Il tema principale è ovviamente l’amore paterno.
La Trama
Il romanzo si apre con un prologo, in cui si narra l’antefatto di un dramma. Successivamente Balzac ci introduce nella pensione di Madame Vauquer, dove alloggiano Eugène de Rastignac, giovane studente universitario, Vautrin, un personaggio misterioso ed inquietante, Papà Goriot, pastaio in pensione e fabbricante di vermicelli, ed altri personaggi che però avranno un ruolo secondario nella narrazione.
Papà Goriot ha due figlie, Anastasie e Delphine (sposate rispettivamente con un conte e con un banchiere), che ama in modo patologico. Esse però lo vanno a trovare solo per ottenere soldi, in modo da soddisfare i loro capricci. La vicenda di Papà Goriot si intreccia poi con quella di Eugène de Rastignac. Egli, giovane molto ambizioso tralascia gli studi di giurisprudenza attratto dall’alta società parigina. L’ambizione porta Rastignac a sedurre donne altolocate, tra cui Delphine, una delle figlie di Papà Goriot. Inoltre il signor Vautrin, che poi si rivelerà un pericoloso criminale, tenta di iniziarlo al male, spiegandogli come raggiungere i propri scopi con mezzi disonesti.
Il romanzo si conclude con la morte di Papà Goriot, ucciso non solo dall’età ma anche dalle privazioni che si era imposto per amore delle figlie. A questo proposito, la scena finale mostra davvero la mancanza di affetto delle figlie verso il padre, costretto anche nell’ultimo viaggio ad essere accompagnato dal solo Rastignac.
Considerazioni
Un romanzo che arricchisce la propria esperienza letteraria, da non perdere, una lettura che lascia il segno in particolar modo nel finale, triste ma significativo. La scrittura un po’ barocca, può risultare non immediata e fluida per chi non ha un minimo di allenamento. A mio modesto parere, non adatto come primo romanzo, ma assolutamente da non tralasciare se si ha un minimo di addestramento alla lettura.

di Angelo Oggioni, 6 luglio 2013cc by-sa

Gianni Rodari, biografia

Autori: Chiara Zangarini e Ambrogio Vaghi
Editore: Pietro Macchione
ISBN: 978-8865701508
Anno di Pubblicazione: 24 maggio 2013
Pagine: 432
Prezzo brossura: 20,00

gianni_rodari“Storia del giovane Rodari”, biografia in omaggio allo scrittore varesotto nato a Omegna il 23 ottobre 1920, presentata il 10 giugno 2013 presso il Palazzo Estense a Varese, edita da Macchione Editore.
Chiara Zangarini e Ambrogio Vaghi hanno così descritto i primi trent’anni di vita di Gianni Rodari.
«Scrivere questo libro ci ha permesso di conoscere cose nuove e mai scoperte prima. E’ stato molto importante studiare i documenti del passato» spiega Chiara Zangarini, raccontando l’importanza delle decide di ricerche fatte negli anni, per esempio, a Gavirate (dagli Amici di Fignano) e Omegna, dal Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto, nelle Università, nelle biblioteche e negli archivi storici. (intervista tratta da: Varesenews.it)
Si arriva a conoscere la vita di Rodari dalla sua formazione, il periodo trascorso presso il Seminario, in seguito la parrocchia di Gavirate, l’Azione Cattolica nel milanese. Il periodo nella Resistenza, fino ad approdare nel Partito Comunista. Un libro che parla dello scrittore di favole e racconti per ragazzi, che si aggiunge alle opere dedicatagli. Della casa editrice varesina, ricordiamo “Gianni Rodari e la signorina Bibiana”, pubblicato nel 2010, con racconti e scritti giovanili dal 1936 al 1947.
Uno scrittore che ha lasciato il segno del suo passaggio in tutto il varesotto, da Gavirate, Ranco, Angera, Varese, la Rasa, Seveso, Brusimpiano, Cardana di Besozzo, Uboldo ecc…

sito internet
di Angelo Oggioni, 16 giugno 2013cc by-sa

I fratelli Karamazov

Autori: Fëdor Dostoevskij
Editore: Scrivere
ISBN: 9788895160597
Data Pubblicazione: 29/04/2011
Protezione: No DRM
Linguaggio: Italiano
ebook: ePub o MOBI
Prezzo ebook: 0,99

I fratelli Karamazov è l’ultimo romanzo scritto da Fëdor Michajlovič Dostoevskij, spesso ritenuto la massima espressione della sua produzione letteraria.
Pubblicato a puntate su “il Messaggero russo” a partire dal gennaio 1879, fu portato a termine dallo scrittore, solo pochi mesi prima di morire. La trama del romanzo si sviluppa attorno alle vicende dei membri della famiglia Karamazov, al contesto in cui matura l’assassinio di Fëdor, il capofamiglia e al conseguente processo nei confronti di Dmitrij, il figlio primogenito accusato di parricidio; ad un livello più profondo è il dramma spirituale scaturito dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio.
Secondo l’originale progetto dell’autore, la storia dei fratelli Karamazov doveva essere la prima parte di una complessa e vasta biografia di Aleksej (Alëša), uno dei fratelli.
L’opera, dopo cinque anni, due di studio e tre di lavoro, rimase quindi incompiuta. Il primo progetto “L’Ateo” risaliva alla fase precedente agli studi e l’idea di personaggio era più simile a quella del padre che di Ivan. Il libro è considerato uno dei più importanti dell’800 e di ogni tempo.

karamazovLa trama
Nei primi capitoli l’autore presenta i personaggi, iniziando dal vecchio padre Fëdor Pavlovič, proprietario terriero in un distretto di provincia, uomo volgare e dissoluto, capace soltanto di volgere a suo vantaggio gli avvenimenti.
Questi si era sposato dapprima con Adelaida Ivanovna Mjusova, una fanciulla di temperamento romantico che aveva accettato di diventare sua moglie per potersi liberare da un ambiente familiare dispotico, non per vero amore. Ella in seguito aveva abbandonato il marito e il figlioletto Dmitrij, che viene allevato in casa dal servo Grigorij (solo in seguito se ne interessano alcuni parenti), sviluppando sentimenti contrastanti nei confronti dei genitori.
Da un secondo matrimonio di Fëdor, con Sofia Ivanovna (soprannominata l'”urlona”), sono nati Ivàn e Aleksej. La donna, dolce e bella, soffre per il comportamento rozzo e insensibile del marito, fino ad ammalarsi e morire precocemente.
Ivàn cresce chiuso in sé stesso, intelligente, scettico seppur assetato di fede. Aleksej è diverso dal fratello: di carattere leale, egli cerca la verità nella fede, per la quale è disposto a sacrificare ogni cosa, ed entra in un monastero per sfuggire alla malizia umana.
Il fratello maggiore Dmitrij, che odia il padre per varie ragioni, a partire dagli interessi materiali, è il primo a confessarsi con Aleksej.
Dmitrij ha conosciuto, quando era nell’esercito, Katerina Ivanovna, una ragazza molto bella che ha bisogno di un prestito per aiutare suo padre. Dmitrij la invita a casa sua pensando di ricattarla, ma quando si trova alla presenza della giovane, le consegna la somma e la congeda. Dopo poco tempo, Katerina restituisce la somma e confessa a Dmijtri il suo amore. I due si fidanzano, ma poco tempo dopo Dmijtri si innamora, di un amore tutto passionale, di Grušenka, donna bellissima ma piena di rancore verso tutti gli uomini che le hanno fatto del male. In questo suo torbido amore Dimijtri incontra un rivale proprio in suo padre, il vecchio Fëdor, che sostiene di voler sposare Grušenka. Intanto Katerina Ivanovna è attratta da Ivàn, che la ricambia.
Un terribile scontro verbale esplode tra Dmitrij e il padre nel monastero dello starec Zosima, (uno Jurodivye), dove è stato organizzato un incontro chiarificatore alla presenza di tutti i fratelli, del padre e dello stesso starec, a cui Aleksej era devoto. Improvvisamente lo starec Zosima si alza e si prostra dinanzi a Dmitrij; in seguito rivelerà ad Aleksej di averlo fatto perché aveva compreso che il giovane avrebbe dovuto affrontare un grande sacrificio…..

Conclusioni
Dostoevskij è uno dei mie autori preferiti, questo libro è particolarmente vivo nei suoi personaggi, ricco di esperienze diverse. Nel lettore lascia una traccia indelebile, lo consiglio a chiunque, adatto anche al lettore occasionale, che si vuole avvicinare alla letteratura classica russa. Secondo la mia modesta opinione, in “I fratelli Kramazov” e “L’idiota” lo preferisco a Tolstoj. Da altri è stato definito un romanzo pesante, personalmente non sono d’accordo. I figli di Fëdor Karamazov, un vecchio malvagio e libertino, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro la bellissima Grusenka. Ivan è un filosofo dell’ateismo e un fine intellettuale. Alesa, il piú giovane, è novizio in un convento, costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Smerdjakov è il figlio illegittimo, tarato dall’epilessia e trattato come un servo.
“I fratelli Karamazov è il romanzo piú grandioso che mai sia stato scritto, l’episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile” (S. Freud).
Lo consiglio, fatemi sapere cosa ne pensate…..buona lettura.

di Angelo Oggionicc by-sa

Il processo

Autore: Franz Kafka
Editore: Giunti
ISBN: 9788809995819
Pagine: 250
Data Pubblicazione: 07/05/2013
Protezione: No DRM
Lingua: Italiano
ebook: ePub o Pdf
Prezzo ebook: 1,49

Il processo (Der Prozess) è un romanzo incompiuto di Franz Kafka (1883-1924), pubblicato per la prima volta nel 1925. Un’opera inconpiuta, rimasta pressochè sconosciuta fino al termine della seconda guerra mondiale, malgrado l’impegno dell’amico Max Brod, esecutore testamentario, curatore dell’edizione e diffusione dell’opera.

kafkaLa trama
Nell’appartamento di Joseph K., il protagonista (uno scrupoloso impiegato), si presentano due poliziotti (Franz e Willem) con un ordine di comparizione per un’accusa non precisata. Più tardi lo zio gli fa conoscere l’avvocato Huld, assicurandolo che potrà aiutarlo nella sua questione giudiziaria, ma il famoso avvocato gli spiega che quei processi vengono risolti con sistemi extra giudiziari, con corruzioni ed intrighi e prende tempo, dandosi malato. Ciò nonostante Joseph non cessa di provare per le vie legali, anche se il contatto con la misteriosa e gigantesca organizzazione giudiziaria – uffici negli ultimi piani o nei solai di misere case – lo fa sentire sempre più fragile e indifeso. Nel frattempo subisce le avances di Leni, la moglie/segretaria di Huld. A questo punto della vicenda K. si trova sempre più coinvolto nel meccanismo giudiziario senza sapere il perché, e si dedica con uno zelo, che si traduce ben presto nell’atteggiamento preoccupato del colpevole, ad accelerare la causa. Ritorna al tribunale vuoto e ha un intermezzo amoroso con Hilda, moglie di uno dei guardiani. Dopo, incontra il guardiano della sala d’udienza, che lo introduce tra una folla di accusati in attesa. Questi lo rimanda da Huld e nel suo ufficio Joseph K. conosce Block, un cliente che è testimone dell’indifferenza e della nascosta impotenza dell’avvocato. Irritato e scoraggiato, K. decide allora di fare a meno dei servizi di Hascler e convinto da Leni cerca di conquistarsi i favori di Titorelli, un pittore di personaggi famosi, ma l’individuo non gli è di nessun aiuto e K è obbligato a fuggire da una folla di bambine, che invadono lo studio del pittore. I giorni e le notti di K. trascorrono così sempre più ossessionati dal processo, che incombe come una oscura minaccia sulla sua vita, e nell’immensa città egli avverte la sua solitudine e la sua posizione di accusato, in quanto crede che tutti – al caffè, in ufficio, per le vie – siano al corrente di quel processo: e nei loro occhi legge l’ironia e la condanna. Poi, un giorno per incarico del suo ufficio si ritrova nel duomo, e lì un prete, il cappellano del carcere, gli racconta l’allegoria dell’uomo che cerca di essere ammesso alla presenza della Legge. In quel momento K. si rende conto che al processo non si sfugge, che un potere sinistro e inconoscibile ha già deciso, e che la condanna e la morte erano già in tutta quanta la trama della sua vita. Così nel giorno …..

Considerazioni
La caratteristica che colpisce in questo romanzo è il meccanismo complesso e inesorabile della legge, che all’uomo non è dato conoscere, e che rende assurda e tragica la sua vita. Di fronte a questa inesorabilità tutti i mezzi di cui il protagonista può disporre falliscono, sono piccole ruote che non ingranano con le sconosciute ruote che costituiscono quel meccanismo procedurale. Da questa incomprensibilità e inaccessibilità della legge derivano i molteplici temi presenti nel romanzo: la solitudine dell’uomo; l’impossibilità di stabilire un rapporto di adesione col mondo che lo circonda e di trovare nella sua giornaliera trama di gesti e di vicende un senso plausibile; l’impossibilità di realizzarsi in una dimensione di autenticità; la consapevolezza della sua condizione di escluso; il senso di essere oggetto di una determinazione di cui ignora i fini e in ultimo la sua alienazione. Alla base di questa lucida e inesorabile rappresentazione della condizione dell’uomo c’è certamente la trascrizione di una condizione autobiografica: la solitudine di Kafka; la situazione conflittuale col padre (illustrata nella famosissima “Lettera al padre”); una costante e patologica fuga di fronte alla vita e all’eros (le interruzioni dei fidanzamenti); la sua condizione ebraica, cioè di “sradicato” che sente in sé conflittualmente l’urto di varie culture; l’angosciosa consapevolezza del fallimento della propria esistenza.

di Angelo Oggioni
Fonte: Franco d’Arco – Ultimabooks.it, 4 giugno 2013cc by-sa